Andrea Bristot ha fatto la prima gara in notturna della sua vita. E l'ha vinta. Con il record della pista in qualifica, tre safety car gestite senza un battito di ciglia e diciotto giri tutti in testa. Se venite dal calcio, dal ciclismo, da Netflix, non importa, questa è la storia giusta per avvicinarsi alla Porsche Carrera Cup Italia.
Perché Bristot non è un nome che si porta dietro un pedigree da Formula 2. È un ragazzo di Belluno, 25 anni, che ha fatto kart, poi si è fermato per un po', poi è tornato dalla porta dei campionati Mini e Mitjet. Nel mezzo: cinque titoli italiani di esport. Quando Dinamic Motorsport — uno dei team più titolati della storia del campionato, fondato da Maurizio Lusuardi — gli ha messo sotto i piedi una Porsche 911 GT3 Cup, lui è andato subito fortissimo. Ad Imola due terzi posti all'esordio. A Misano, la vittoria.
§ 01Qualifica: un record e un caso diplomatico
La giornata di sabato comincia sotto il sole di mattina, con la sessione di qualifica, pista calda, 32°C sull'asfalto, 19°C nell'aria. Una battaglia nella quale i primi 19 piloti si sono infilati tutti in meno di un secondo. Roba che nei campionati nazionali non si vede spesso.
Bristot fa il giro della vita: 1'34"322. Nuovo record assoluto del circuito per le 911 GT3 Cup. Dietro, in seconda e terza posizione, Delli Guanti del Team Q8 Hi Perform e Aldo Festante di Target, separati da appena quindici millesimi. Poi Haughton, Butti, Bertuca. Una lotta vera, senza quasi respiro.
Il caso diplomatico riguarda Senna Van Soelen. L'olandese di Target gira in 1'34"091, sarebbe stata pole position di quasi tre decimi, roba da dominio. Cancellata per limiti di pista. Poi gira 1'34"533. Cancellata pure quella. Risultato finale: ottavo. Dal potenziale dominio alle retrovie per qualche centimetro di asfalto oltre la linea bianca.
§ 02La gara: tre atti, un protagonista
Ore 21:10. I fari delle 911 si accendono, i riflettori del Misano World Circuit illuminano i 4.226 metri del circuito intitolato a Marco Simoncelli. Trentadue piloti pronti a partire.
Partenza pulita davanti: Bristot tiene la prima curva, Delli Guanti è incollato, Festante e Haughton si battono per il terzo posto. Già al secondo giro arriva la prima safety car: contatto tra Andrea D'Amico e il canadese Zachary Taylor, al debutto assoluto in carriera su una macchina vera dopo tre anni di kart. Per entrambi la serata finisce qui.
Zachary è il fratello minore di Nicolas, che invece chiuderà la gara in quattordicesima posizione assoluta, un risultato notevole per un debutto nel campionato. I due corrono per PMA Motorsport, squadra di Paolo Ansaloni che viene dal mondo TCR e che ha già presentato richiesta per una presenza stabile nel PCCI a partire dal 2027. Un ingresso in punta di piedi, con ambizioni chiare.
Giro 7, Ermanno Quintieri di Omnia Motorsport finisce nella ghiaia alla Quercia, la curva lunga a sinistra dove serve staccare forte ma soprattutto uscire bene per il tratto veloce che porta al Tramonto. Safety car di nuovo. Fino a quel momento Bristot aveva costruito un margine su Delli Guanti che sembrava destinato a crescere, ma con la seconda SC tutto si azzera di nuovo. Alla ripartenza Bristot non sbaglia nulla.
Non sbaglia soprattutto Harley Haughton: il ventunenne di Manchester portato in Italia da Enrico Fulgenzi Racing dopo le esperienze endurance al Nürburgring attacca Festante all'esterno della prima curva, lo supera di forza e si prende il terzo posto. Da quel momento non si volta più.
Nel frattempo Delli Guanti, studente di ingegneria meccanica, alfiere ufficiale del Team Q8 Hi Perform, è sempre lì, a pochi decimi, preciso. Aspetta il momento giusto. Il momento non arriva mai, e lui gestisce senza sprecare nulla.
Giro 13, al Curvone, Martinez e Mezzetti si toccano. Luciano Martinez di Ombra Racing sbatte contro le barriere. Il pilota argentino esce illeso, ma la safety car entra di nuovo e questa volta non c'è tempo per un'altra ripartenza vera: la gara finisce sotto le luci gialle. Classifica congelata.
Chiude la serata una nota amara: Lirim Zendeli di BeDriver, il pilota con il curriculum più internazionale dell'intera griglia, Formula 3, Formula 2, USF Pro 2000 americana, è fuori al giro 13 per un problema tecnico apparentemente legato a un contatto con una vettura che rientrava in pista. Una gara che meritava di più.
| Pos. | Pilota | Team | Gap |
|---|---|---|---|
| 1° | Bristot #35 (R) | Dinamic Motorsport | , |
| 2° | Delli Guanti #8 | Team Q8 Hi Perform | +gap SC |
| 3° | Haughton #11 (R) | Enrico Fulgenzi Racing | +gap SC |
| 4° | Festante #7 | Target | +gap SC |
| 14° | N. Taylor (R) | PMA Motorsport | debutto |
§ 03Michelin Cup: Brusa e il tempismo da maestro
Mentre davanti si correva per il podio assoluto, nella Michelin Cup si consumava una storia a sé. Cesare Brusa di Prima Ghinzani Motorsport, che rappresenta il Centro Porsche Padova, partito trentesimo in griglia assoluta, ha risalito posizioni con pazienza e ha trovato il momento giusto: sorpasso su Alex De Giacomi di Ebimotors proprio all'imbocco dell'ultima safety car, che ha poi congelato la classifica.
Un colpo d'occhio che vale una vittoria di categoria. Secondo De Giacomi, terzo Andrea Girondi di Enrico Fulgenzi Racing.
| Pos. | Pilota | Team | Punti |
|---|---|---|---|
| 1° | Brusa #56 | Prima Ghinzani Msp. | 15 pt |
| 2° | De Giacomi #67 | Ebimotors | 12 pt |
| 3° | Girondi #88 | Enrico Fulgenzi Racing | 10 pt |
§ 04Il podio e cosa cambia
Bristot, Delli Guanti, Haughton. Tre piloti sul podio della gara più spettacolare del calendario. In classifica assoluta, Bristot sale al comando con 62 punti, due in più di Delli Guanti, sempre sul podio ma ancora in cerca della vittoria. Van Soelen insegue a 56, Quaresmini a 47. Il campionato è già strettissimo, e siamo al terzo round su dodici.
| Pos. | Pilota | Team | Punti |
|---|---|---|---|
| 1° | Bristot #35 | Dinamic Motorsport | 62 pt |
| 2° | Delli Guanti #8 | Team Q8 Hi Perform | 60 pt |
| 3° | Van Soelen #14 | Target | 56 pt |
| 4° | Quaresmini #32 | Prima Ghinzani Msp. | 47 pt |