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Carrera Cup Italia N°02 · Vol. 01, 2026
Round 4, Misano, 10 Maggio 2026

Bristot, l'Iceman di Misano: doppietta e fuga in campionato.

54 punti su 56 disponibili in un weekend. Due pole, due vittorie, un record della pista, zero errori concreti. Bristot a 25 anni guida il campionato con 15 punti di margine — e il salto internazionale è già nell'aria.

N°35 · Dinamic Motorsport
35
Andrea Bristot, Misano Gara 2 2026
Misano World Circuit Marco Simoncelli, 10.05.2026 · Foto: Porsche Italia
Vincitore Bristot #35
Giro più veloce 1'35"733
Giri completati 20
Condizioni Wet race

L'ha chiamato "Iceman" in telecronaca Guido Schittone e il soprannome non è un'esagerazione da microfono caldo. Andrea Bristot a Misano ha fatto 54 punti su 56 disponibili in un weekend. Due pole, due vittorie, un record della pista, zero errori. A 25 anni, alla seconda apparizione assoluta in Carrera Cup Italia, il pilota di Belluno guida Dinamic Motorsport in cima alla classifica costruttori e si prende il comando del campionato con 15 punti di margine.

Dopo la pole position di sabato mattina, sui canali ufficiali del PCCI aveva detto che il trofeo pesava troppo e non era sicuro che la sua scrivania ne reggesse altri. Domenica sera, dopo la doppietta, di trofei ne aveva tre, e chi scrive, incrociandolo a fine gara, gli ha suggerito di cambiarla direttamente. Risposta? Un sorriso. E per cogliere appieno il momento di questo ragazzo basta sapere che durante la settimana tra Imola e Misano era a Barcellona per i test della Porsche Mobil 1 Supercup. Il salto internazionale è già nell'aria.

Ma il bello di Gara 2 non è stato (solo) Bristot. È stato tutto quello che gli è successo intorno, e che lui ha gestito con la freddezza di chi corre lì da dieci anni invece che da due.

§ 01La partenza che ribalta la prima fila

Domenica mattina, le 12:10. Cielo grigio, qualche goccia in pista, il direttore di gara che dichiara "wet race" (sul significato torniamo nel box regolamento). Trentadue Porsche schierate. Griglia rivista dopo le penalità della notte: in prima fila Bristot e Aldo Festante, in seconda Pietro Delli Guanti e Senna Van Soelen. Tutto pronto per una bagarre.

Bristot scatta bene. Anche Festante scatta bene. Ma è Van Soelen a fare il colpo: dalla quarta casella scivola all'interno della Variante del Parco, sfrutta il fatto che Festante è impegnato a chiudere lo spazio a Delli Guanti, e quando la polvere si dirada è secondo. Delli Guanti finisce con due ruote fuori pista e perde posizioni. È pulito Van Soelen? Sì, è solo veloce e tempestivo.

A pagare caro la confusione del primo giro è la Michelin Cup. Al Curvone, Cesare Brusa e Stefano Stefanelli si toccano. Brusa finisce nella ghiaia con una gomma sgonfia, Stefanelli rientra ai box. Entrambi fuori dopo zero giri completati. Una corsa finita prima ancora di cominciare per il dominatore della Michelin Cup di sabato sera. Stefanelli, intervistato a caldo, è onesto fino in fondo: "i primi giri sono sempre caotici, in una frazione di secondo devi decidere cosa fare. Mi dispiace per Cesare." Si scusa pubblicamente, ammette il rammarico.

§ 02Il duello Bristot–Van Soelen: il vantaggio del nervo saldo

Da metà gara in poi, il vero match è davanti. Van Soelen comincia a martellare giri veloci. Al nono passaggio firma 1'35"733: due decimi più rapido di Bristot — diventa il giro più veloce assoluto della gara. Si avvicina, sfanala, fa pressione. Per qualche giro sembra che possa farcela davvero.

Bristot non si scompone. E i numeri lo confermano in modo quasi imbarazzante: dal quarto giro in poi, i suoi tempi rimangono tutti compresi tra 1'35"735 e 1'36"178. Quattro decimi di variazione su diciassette giri consecutivi. Non è guida, è metronomo. Riesce anche a rispondere, a ricostruire il piccolo margine quando Van Soelen è costretto a gestire il consumo gomme.

Dal quarto giro in poi, i tempi di Bristot rimangono tutti compresi tra 1'35"735 e 1'36"178 su diciassette giri. Non è guida, è metronomo.

Poi succede la cosa che nessuno si aspettava. A due giri dalla fine, l'olandese di Target rallenta vistosamente. Niente urti, niente uscite, nessuna bandiera. Semplicemente la macchina perde colpi. Pare un problema di alimentazione, la versione più accreditata parla di carburante esaurito. Van Soelen aveva tenuto la seconda posizione fino al diciottesimo giro su venti. Una rottura improvvisa, non un calo progressivo. Rientra mestamente ai box, perde tutto, finisce ventisettesimo classificato. Sarebbe stato un secondo posto sicuro, forse di più.

§ 03Il caos nel cuore del gruppo

Mentre davanti Bristot gestisce, dietro succede di tutto. Marco Butti, comasco di vent'anni, alla quarta gara con la Porsche dopo una carriera nel TCR, ingaggia con Alberto Cerqui di Ebimotors uno di quei duelli sportello-contro-sportello che valgono il prezzo del biglietto. Butti rappresenta il Centro Porsche Bari nei colori del team TDE di Umberto delle Piane. Lotta vera, dura, mai sporca.

Il caos arriva al Carro. Giorgio Amati di Prima Ghinzani prova un sorpasso aggressivo su Butti, lo tocca involontariamente, Butti viene sbattuto contro Cerqui che finisce nella ghiaia. Cerqui, campione PCCI 2021, rimette la prima al volo, torna in pista. E non si limita a salvare il salvabile: nei giri successivi firma il suo miglior tempo personale (1'36"397), recupera fino all'undicesima posizione. Per Amati invece è la fine: drive-through inflitto dalla direzione gara, dal sesto posto in classifica precipita al diciottesimo. Una doccia fredda per uno che a Misano è di fatto a casa.

Tra le posizioni di metà gruppo, da segnalare anche Karen Gaillard, l'unica donna sulla griglia. La pilota svizzera di Ombra Racing, portacolori del Centro Porsche Torino, è giovane e nuova alla Carrera Cup Italia, dopo un'esperienza nel monomarca francese. Come ha detto Valentina Albanese, responsabile del Motorsport Porsche Italia, in cabina di commento: "arriverà". E noi siamo d'accordo.

§ 04Michelin Cup: il blitz di Girondi all'ultimo giro

In Michelin Cup, finale da cardiopalma. Dopo il ritiro di Brusa al primo giro, la testa della categoria passa per le mani di Francesco Maria Fenici di TDE, poi di Alex De Giacomi di Ebimotors, che sembra avere la vittoria in tasca. All'ultimo giro, complice anche un sorpasso difficile su Gaillard, De Giacomi compie un errore. Andrea Girondi di Enrico Fulgenzi Racing è lì pronto: ne approfitta, lo passa, va a prendersi la sua prima vittoria in Michelin Cup. Il torinese di Fulgenzi era già stato a podio sabato sera. Adesso la prima vittoria, la rottura del tabù.

Podio Michelin Cup, Gara 2 Misano
Pos.PilotaTeamNote
Girondi #88Enrico Fulgenzi Racing1ª vittoria
Fenici #50TDE1° podio stagionale
Galli #75Ebimotors1° podio assoluto
Secondo Fenici (primo podio stagionale per TDE), terzo Galli di Ebimotors al suo primo podio assoluto in categoria.

§ 05Cosa cambia adesso: Monza il prossimo crocevia

Bristot 89, Delli Guanti 74, Quaresmini 58, Haughton 56, Van Soelen 48. Cinque piloti in 41 punti, e siamo solo a un terzo della stagione. Dinamic Motorsport comanda anche la classifica team, ma con tre squadre in cinque punti la lotta è apertissima. Si torna in pista a Monza il 19-21 giugno: oltre un mese di pausa per analizzare, lavorare, correggere.

Bristot in zona mista ha detto una frase che vale la pena tenere: "Ho ricevuto l'ultimo warning di Track Limit al penultimo giro, ero un po' tiratino da quel punto di vista." Tradotto: anche con il cronometro tranquillo, non ha mai mollato la concentrazione. È esattamente il segno che distingue chi vince un weekend da chi vince un campionato.

Classifica Piloti, dopo Round 3-4 Misano
Pos.PilotaTeamPunti
Bristot #35 (R)Dinamic Motorsport89 pt
Delli Guanti #8Team Q8 Hi Perform74 pt
Quaresmini #32Prima Ghinzani Msp.58 pt
Haughton #20 (R)Enrico Fulgenzi Racing56 pt
Van Soelen #14 (R)Target48 pt
(R) = Rookie. Prossimo appuntamento: Round 5-6 a Monza, 19-21 Giugno 2026.
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