C'era qualcosa di appropriato nell'aria del 25 aprile quando Gianmarco Quaresmini ha tagliato il traguardo di Imola. Il bresciano di Prima Ghinzani non vinceva dal 2023, il podio mancava dall'estate scorsa: eppure nell'autodromo dove ha segnato le tappe fondamentali della sua carriera — la prima vittoria nel 2017, il primo titolo nel 2018 — il bi-campione si è presentato come se il tempo non fosse mai passato.
Podio tutto italiano con Delli Guanti secondo e Bristot terzo — lui che fino all'anno scorso correva in MINI e Midjet, e che a 25 anni firma il suo primo podio in GT alla prima gara in vita sua nella categoria. In una gara che ha già tutto il sapore di un episodio da raccontare ancora a lungo.
§ 01La bandiera rossa
Gara 1 non è mai arrivata alla sua durata standard di 30 minuti più un giro. Al secondo passaggio, uscendo dalla curva Villeneuve, Karen Gaillard ha perso il controllo della sua 911 GT3 Cup di Ombra Racing, impattando contro le barriere con la violenza di chi non ha margine di recupero. La macchina è tornata a centro pista: scenario da bandiera rossa immediata.
Per fortuna — e merito di dispositivi di sicurezza che hanno funzionato esattamente come devono — la pilota svizzera è uscita dall'abitacolo incolume. Gara azzerata, durata ridotta a 25 minuti più un giro secondo regolamento, e griglia di partenza ripristinata.
§ 02La seconda partenza
Al secondo via Van Soelen non si è fatto sorprendere come nella prima partenza, dove Quaresmini era saltato in testa bruciandolo allo scatto. L'olandese di Target ha tenuto la testa, con Quaresmini incollato al fianco al Tamburello senza riuscire a superare. Delli Guanti, quarto in griglia, ha attaccato subito Bristot guadagnando la terza piazza, con Zendeli che avanzava quarto.
La corsa sembrava prendere forma quando la direzione gara ha dovuto richiamare la safety car: due contatti quasi simultanei alle Acque Minerali. Callum Voisin ha colpito ed eliminato Aldo Festante — pagherà con un drive through — mentre Alberto Cerqui e Nathan Schaap finivano entrambi nella ghiaia.
§ 03Il finale e le penalità
A quel punto la matematica ha fatto il lavoro che la pista non aveva ancora fatto. Van Soelen rimaneva davanti ma con 5 secondi da scontare. Quaresmini ha capito di avere la vittoria in mano e ha gestito i distacchi con fredda precisione: non troppo lontano da Van Soelen, non abbastanza vicino da rischiare. Al traguardo il gap era di 2 secondi su Delli Guanti, sufficiente per il podio all'olandese solo sulla carta.
Van Soelen ha firmato il giro veloce al giro 12 — 1'43.816, che vale 1 punto aggiuntivo in campionato — ma Delli Guanti e soprattutto Bristot hanno tenuto il ritmo. Alla bandiera a scacchi: Van Soelen quarto a soli 2 decimi da Bristot, Zendeli sesto.
| Pos. | Pilota | Team | Tempo / Gap |
|---|---|---|---|
| 1° | Quaresmini #32 | Prima Ghinzani Msp. | 26'48.462 |
| 2° | Delli Guanti #8 | Team Q8 Hi Perform | +2.034 |
| 3° | Bristot #35 (R) | Dinamic Motorsport | +2.536 |
| 4° (P) | Van Soelen #14 (R) | Target | +2.702 |
| 5° | Bertonelli #21 | BeDriver | +4.151 |
| 6° (P) | Zendeli #10 | BeDriver | +6.604 |
§ 04Michelin Cup: Brusa e il colpo di scena
In Michelin Cup è stata la giornata di Cesare Brusa. Il lombardo di Prima Ghinzani ha dominato dalla pole di categoria al traguardo, chiudendo addirittura tredicesimo assoluto. Al traguardo Brusa festeggia, sale sul podio, riceve i complimenti. E lì la storia sembrava finita.
Poi, alle 20:11 — quasi tre ore dopo la bandiera a scacchi, con il podio già smontato da un pezzo — i commissari hanno comunicato la decisione: Andrea Girondi, secondo al traguardo in Michelin Cup, sanzionato di 5 secondi per jump start. Un piccolo movimento in avanti fermato subito prima dello spegnimento dei semafori. Abbastanza da meritare la penalità.
Risultato: Girondi scivola quinto, Stefanelli sale secondo, Gnemmi terzo, De Giacomi quarto. Il podio è già nella foto ricordo, ma la classifica dice altro.
| Pos. | Pilota | Team | Punti |
|---|---|---|---|
| 1° | Brusa #56 | Prima Ghinzani Msp. | 15 pt |
| 2° | Stefanelli #54 | Malucelli Msp. | 12 pt |
| 3° | Gnemmi #51 | Ebimotors | 10 pt |
| 4° | De Giacomi #67 | Ebimotors | 8 pt |
| 5° (P) | Girondi #88 | Enrico Fulgenzi Racing | 6 pt |
| 6° | Fenici #50 | The Driving Experiences | 5 pt |
§ 05Classifica team — dopo Round 1-2
| Pos. | Team | Punti | G1 | G2 |
|---|---|---|---|---|
| 1° | Prima Ghinzani Motorsport | 55 | 32 | 23 |
| 2° | Target | 52 | 17 | 35 |
| 3° | BeDriver | 50 | 26 | 24 |
| 4° | Dinamic Motorsport | 41 | 20 | 21 |
| 5° | Enrico Fulgenzi Racing | 24 | 12 | 12 |
| 6° | Omnia Motorsport | 20 | 15 | 5 |
| 7° | The Driving Experiences | 14 | 9 | 5 |
| 8° | Ombra Racing | 12 | 0 | 12 |
| 9° | Ebimotors | 9 | 3 | 6 |
| 9° | Malucelli Motorsport | 9 | 9 | 0 |
§ 06Taycan Rush — Seconda edizione
In parallelo alla Carrera Cup, a Imola ha preso il via anche la seconda edizione della Porsche Taycan Rush, il monomarca tutto elettrico che accompagna il campionato delle 911 GT3 Cup in cinque dei sei weekend stagionali. Nove Porsche Taycan Turbo GT con pacchetto Weissach — oltre mille cavalli, pneumatici Pirelli P Zero Trofeo RS — e al volante i rappresentanti dei Centri Porsche italiani.
Il format è una via di mezzo tra time attack e gestione energetica: ogni pilota deve trovare il ritmo giusto non solo sul giro singolo, ma anche nel consumo della batteria su più passaggi cronometrati, rispettando le slow zone obbligatorie distribuite sul tracciato.
La grande novità del 2026 è l'introduzione di una classifica Piloti stagionale: per la prima volta alla fine dell'anno verrà incoronato un campione assoluto della Taycan Rush.
| Pos. | Pilota | Centro Porsche |
|---|---|---|
| 1° | Riccardo Tucci | Bergamo |
| 2° | Ilarione Introna | Bari |
| 3° | Andrea Levy | Torino |
| 4° | Federica Levy | Padova |
| 5° | Fausto Gasparetto | Milano |
| 6° | Alberto Benetti | Bologna |
| 7° | Pietro Capoferri | Brescia |
| 8° | Mario F. Cappella | Roma |
| 9° | Vincenzo Dell'Oglio | Catania |